febbraio 1, 2016 Lavori, News Nessun commento

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albusera Bianca è, nel vero senso della parola, un’oasi immersa 
nella natura del Parco di Montevecchia e Valle del Curone, nel cuore della Brianza. Si presenta come un piccolo paradiso in cui regna la pace, circondato da campi, boschi, prati, ruscelli, …
“La terra cura l’uomo che cura la terra”.

Il rispetto per la Natura, per l’Uomo e in generale per l’ambiente, vengono al primo posto a Galbusera Bianca e Gaetano Besana, che ha ridato vita a questo antico borgo agricolo, si è avvalso della collaborazione di SOLAS. 
Tutte le pareti e gli arredi, sia in legno che in tessuto, sono trattati con le vernici naturali SOLAS e prodotti per la pulizia e mantenimento del legno SOLAS.

Incuriositi dalla suggestione di questo luogo incantevole e dal modo originale, inconsueto e un po’ bizzarro d’impiego dei nostri prodotti vernicianti, Solas è andata a visitare Galbusera Bianca incontrando Gaetano ed Elena.

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aetano Besana ci ha raccontato che ha creato questo luogo partendo dalle sue esperienze di vita, dai suoi viaggi e dalle sue passioni: ogni angolo, ogni oggetto, ogni posto racconta qualcosa. Qualcosa di personale ma che
ognuno può interpretare in base alla proprio
vissuto, al proprio carattere e al proprio essere. E’ un
luogo vivo, accogliente, dinamico. Suscita emozioni, va vissuto non solo con lo sguardo, ma con tutti 
i sensi. Si fa toccare, annusare, sentire…

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lena Tagliabue ha contribuito in modo sostanzioso a rendere questo posto vivo, dinamico e speciale.
Con la sua creatività, ha creato, modificato e rinnovato quasi ogni arredo che si trova a Galbusera Bianca con passione, seguendo l’istinto e lasciandosi coinvolgere nel suo lavoro.
Ha inventato tecniche artistiche per esprimere le sue idee, ha utilizzato le vernici Solas in modo nuovo e sperimentale.
Si è “sporcata le mani” per ottenere il risultato migliore, che si inserisse nel contesto in modo armonioso e che rispecchiasse la filosofia del luogo.
Elena ha messo una parte di sé in ogni spigolo, venatura e poro del legno; o in ogni filo e trama del tessuto.
Si è lasciata trasportare dall’ambiente, dal calore del luogo e dalle sensazioni ed emozioni che esso suscita.
Buona Visione!!!

LA LOCANDA BIO: LE STANZE

Ogni stanza dell’agriturismo di Galbusera Bianca racconta una storia, racconta emozioni e frammenti di vita. Gli odori, i colori e i materiali risvegliano e stimolano tutti i nostri sensi. In ogni stanza c’è un universo che parla, fatto di colori, oggetti e luci. Le pareti sono ruvide, le pennellate dell’intonaco si distinguono in un caos ordinato di segni.

“Sono stanze che si potrebbero definire deliranti, perchè piene di visioni, di quelle visioni tipiche di quando si ha la febbre, e si esce dalla realtà, dalla materia contingente. Sono stanze visionarie, oniriche.”

Gaetano Besana definisce con queste parole quelle stanze che lui stesso ha messo insieme raccogliendo pezzi della sua biografia. In ogni stanza sono presenti oggetti che ricordano le sue esperienze, che rimandano alla sua infanzia o alla sua famiglia: nella Stanza del Falegname“si dorme nelle travi che vengono dal tetto della vecchia cascina di Galbusera Bianca”. Tutti i letti sono stati costruiti riciclando le travi del soffitto del vecchio edificio, come fossero una traccia del passato. Questa stanza racconta la vita del legno, le sue continue trasformazioni, ci permette di guardare con occhi nuovi questo materiale. Il legno è un filo conduttore di tutto il borgo: lo troviamo nei soffitti, nei pavimenti e negli arredi sempre in forma diversa. La Stanza del Falegname ha quindi un valore anche simbolico. Il pavimento di questa stanza è montato in un modo molto particolare che permette di utilizzare tutto il tronco di un albero.

Nella Stanza delle Meraviglie i letti sono quelli in cui Gaetano dormiva da bambino, e successivamente ci ha dormito suo figlio. Questa è la “WunderKammer”, un’esplosione di colori, di oggetti bizzarri. Tutto parla, si muove, interagisce e ogni oggetto trova il suo posto in questa stanza. Anche le pareti sono vive, i colori prugna e acqua marina sono stesi a pennello in modo istintivo, quasi caotico. Si vedono le pennellate in tutte le direzioni, i colori si sovrappongono, gli oggetti sono appesi, appoggiati, si toccano… la sensazione è quella di ritrovarsi in una favola fantastica.

Stanza del Fieno

 

La Stanza del Fieno è forse la più difficile da descrivere, è una stanza che va vissuta con tutti i sensi. Va annusata, toccata, sentita…

 


“E’ un mondo agricolo ed elementare, con tutta la forza confortante di qualcosa che esiste da sempre e sempre esisterà, ma che abbiamo dimenticato.”

Sotto ai letti ci sono balle di fieno che lasciano cadere fili di paglia sul pavimento creando un contrasto con il parquet liscio. Le vecchie mangiatoie ora sono poltrone appoggiate su altre balle di fieno. “Chi entra in questa stanza ride”, dice Gaetano, la prima reazione è quella di una piacevole sorpresa, il profumo del fieno si percepisce già dalla porta, fa sorridere e riporta alle nostre origini, a una natura incontaminata e forte.

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La Stanza Zen è quella che si discosta di più dalle altre, è la stanza della pace, del silenzio, del pensiero. E’ semplice, l’arredo elementare, i colori tenui, non c’è nulla che risalta più di altro: è equilibrio. Tutto si riduce all’essenziale. Questa stanza non racconta una storia come le altre, ti ascolta.

 


”A guardarlo, così grande, l’orologio appeso di fronte ai letti ti fa sentire piccolo. Scandisce un tempo: il tempo del ferro. Questa è la stanza di quel momento della vita, di un rito di passaggi, un’iniziazione, del bambino che si fa uomo, o della crescita dell’uomo”.

Stanza del Ferro

E’ la Stanza del Ferro dove tutto richiama il materiale protagonista, i colori ricorrenti sono freddi, un po’ spigolosi sia nelle pareti che negli arredi, ma i colori caldi delle luci e il pavimento in cotto ammorbidiscono la durezza del ferro, rendendo accogliente l’ambiente. Due dei letti che ci sono in questa stanza appartengono alla vita di Gaetano, lo specchio del bagno viene dalla vecchia Galbusera.

La Stanza della Pittrice di Peonie nasce da una passione di Gaetano e da un pezzo della sua biografia. E’ la stanza dell’amore, della natura, del colore, dell’arte. I colori caldi riempiono la stanza, se si fa attenzione, sembra quasi di sentire il profumo dei fiori. Il letto bianco è, in realtà, una porta: un altro esempio di riciclo del legno.
Poi c’è la stanza dell’Oriente, dei mille viaggi, delle esperienze di vita, dei luoghi, delle scoperte… è la Stanza del Viaggiatore. Ogni oggetto viene da un viaggio diverso, ogni fotografia è un ricordo, i colori rimandano a paesi lontani. Tutto parla, racconta la propria storia, una storia contaminata. Si parte da un’epoca e si finisce in un’altra, si passa per l’Occidente, per le Americhe, per l’Egitto e sembra di non fermarsi mai.

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Questa è l’Oasi di Galbusera Bianca, in un unico posto ne conoscete cento, stando fermi viaggiate. Un posto unico per la sua creatività nell’arredare le stanze, nel creare mondi interi in pochi metri quadrati, per la capacità nell’esprimere un pensiero, una storia o un sogno.

 

 

 

Written by Michela