febbraio 21, 2020 News Nessun commento

#locambiatodo. Arriva dalla Spagna questo hashtag geniale, che in italiano si traduce in “tutto cambia” e che è diventato virale sui social, sapete a cosa si riferisce? Alla crisi climatica in atto!

L’associazione ambientalista per antonomasia WWF e uno dei luoghi d’arte più importanti del mondo, il museo del Prado di Madrid, hanno unito le forze in una campagna di sensibilizzazione che riguarda proprio i cambiamenti climatici. Un ulteriore grido di protesta che ha visto protagoniste, stavolta, le opere d’arte. La strana coppia potrebbe dire qualcuno, invece #locambiatodo ha colpito nel segno, sicuramente più di quanto non abbia fatto l’ultima Cop25 che si è tenuta proprio a Madrid, il museo madrileno, di fatto, ha messo a disposizione quattro celebri tele della sua collezione che sono state trasformate, grazie anche all’esperienza in campo ambientalista del WWF, in quattro capolavori pittorici di grande impatto. I quadri hanno cambiato aspetto, ambientazione e significato per trasmettere il concetto che se il clima cambia, allora cambia tutto. Ma entriamo nel merito delle modifiche apportate ai dipinti che li hanno trasformati in veri e propri ambasciatori visivi cambiamenti climatici:

  • “Parasole” di Francisco Goya raffigura delle donzellette sorridenti che si riparano dal sole in ambiente campestre, #locambiatodo le trasforma invece in giovani donne dai volti tristi immerse in un campo profughi che si riparano sotto un ombrello riportante la scritta “Climate refugee”.
  • “Filippo IV a cavallo” di Velazquez ritrae il principe durante una passeggiata a cavallo, mentre a causa dei cambiamenti climatici finisce per essere sommerso e inghiottito dalle acque dovute ad una grande alluvione.
  • “Passaggio agli inferi” di Joachim Patinir mostra un fiume circondato da paesaggi verdeggianti in cui naviga una barca a remi, mentre la campagna lanciata da WWF lo trasforma in un letto prosciugato, arido e dai colori desertici.
  • “Bambini sulla spiaggia” di Joaquin Sorolla consegna ai nostri occhi dei bambini spensierati, intenti a giocare sul bagnasciuga, luogo che a causa dell’inquinamento si trasforma in un vero e proprio cimitero per pesci, come conseguenza dell’aumento dell’acidità delle acque marine causato della CO2

Immagini forti dove nulla è lasciato al caso, il messaggio vuole essere chiaro e diretto: è questa la fine che siamo destinati d fare se le cose non cambieranno. Innalzamento del livello del mare, perdita della biodiversità, siccità, rifugiati climatici queste opere d’arte parlano di questo, dei danni che stiamo creando al nostro pianeta e delle conseguenze che pagheremo se l’aumento della temperatura globale sforerà gli 1.5°C.

L’arte ci sta parlando di cose concrete, se la politica mondiale non prenderà seri provvedimenti queste immagini potrebbero diventare realtà. #locambiatodo, tutto cambia e allora anche l’arte, che è sempre stata considerata eterna e immutabile, l’ha fatto con l’obiettivo principale di parlarci attraverso le immagini con il suo linguaggio universale.

Non possiamo lasciare che il mare ci inondi, che le foreste attorno a noi brucino e che la biodiversità scompaia, abbiamo bisogno di tutto questo per vivere!

Rendiamo noi stessi protagonisti di un opera d’arte ossia di una vita sostenibile e ad impatto zero; cambiamo, ma in meglio e diventiamo artisti in grado di dipingere un futuro migliore per questo pianeta: #locambiatodo!

Written by Michela