dicembre 13, 2019 News Nessun commento

S.O.S! Il pianeta si sta ribellando e i cambiamenti climatici in atto, dovuti al riscaldamento globale, ne sono la testimonianza. Nubifragi, allagamenti, ondate di caldo e di freddo improvviso! Questi sono solo alcuni dei fenomeni climatici con conseguenze catastrofiche che si stanno abbattendo nel mondo.

Nel mese di novembre la nostra penisola e in particolare due città simbolo per il loro fascino e la loro storia, sono state colpite dal mal tempo. Ovviamente stiamo parlando di Venezia e Matera, nord e sud accomunate dallo stesso destino. La città lagunare ha visto il suo centro storico allagato per il 70%, l’acqua alta ha raggiunto i 187 cm creando danni ai commercianti, agli abitanti e ai monumenti storici. Stessa sorte per la città dei sassi interessata da un violento nubifragio che ha trasformato le strade in veri e propri fiumi di fango.

Catastrofi che non danno segno di fermarsi ma che anzi sono in continua crescita. Il clima è già cambiato” e questo oltre ad essere un dato di fatto è anche il titolo del rapporto del 2019 dell’Osservatorio di Legambiente sull’impatto dei mutamenti climatici in Italia. Gli esperti hanno messo sotto esame i centri urbani perché è qui che la maggior parte della popolazione mondiale vive e soprattutto è proprio in città che si corrono più rischi durante gli allagamenti.

La rilevanza dei danni dipende anche dal modo in cui abbiamo trasformato il territorio e reso più fragile la capacità di reagire a questi fenomeni. La ragione sta nell’incredibile consumo del suolo ed impermeabilizzazione delle aree urbane realizzato negli ultimi 70 anni da case, capannoni, strade e parcheggi” si legge nel rapporto di Legambiente. In altre parole, gli interventi artificiali fatti dall’uomo di certo non aiutano a contrastare i danni provocati da improvvisi nubifragi o lunghi periodi di siccità.

Conoscere le zone urbane a maggior rischio fa sì che gli interventi in caso di emergenza siano ben organizzati in termini logistici e mirati alla salvaguardia dell’uomo. Nel report si parla di dati allarmanti “dal 2010 ad oggi, sono 563 gli eventi registrati sulla mappa del rischio climatico, con 350 Comuni in cui sono avvenuti impatti rilevanti. Nel 2018, il nostro paese è stato colpito da 148 eventi esterni, che hanno causato 32 vittime oltre 4.500 sfollati, un bilancio di molto superiore alla media calcolata negli ultimi cinque anni. Dal 2014 al 2018 le sole inondazioni hanno provocato in Italia la morte di 68 persone”.

Se è vero che da una parte dobbiamo abituarci ai cambiamenti climatici e alle conseguenze che questi comportano (queste stime ne sono la prova), dall’altra parte però dobbiamo pensare anche a come prevenire questi disastri, ed è proprio per questo che l’associazione ambientalista si batte da tempo perché le città siano messe al centro degli interessi politici. E’ impensabile che ci siano ancora Comuni che danno il via libera alla costruzione di edifici in zone ad alto rischio idrogeologico mettendo in pericolo la vita delle persone.  L’Osservatorio CittàClima di Legambiente, realizzato in collaborazione con il gruppo Unipol, ha il compito di raccogliere e mappare informazioni riguardo ai danni provocati dai fenomeni climatici, a tal proposito dal 2010 al 2019 sono stati rilevati 350 comuni interessati dai danni del maltempo, 73 giorni di stop a metro e treni, 72 giorni di blackout elettrici. Roma, Milano, Genova, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Reggio Calabria e Torino, sono le città italiane più colpite dai mutamenti climatici.

Il report elaborato da Legambiente deve segnare un punto di svolta, un monito per cominciare ad intraprendere azioni concrete contro i cambiamenti climatici perché ne va della salute e della sicurezza di tutti noi

Legambiente tiene a precisare che “Siamo l’unico grande Paese europeo senza un piano di adattamento al clima. Invertire il rapporto di spesa tra la riparazione e la prevenzione, oggi 4 a 1”.

Un messaggio che sicuramente deve smuovere le coscienze di tutti, soprattutto gli organi politici che hanno il dovere di garantire la sicurezza di ogni singolo cittadino.

 

Written by Michela