gennaio 29, 2020 News Nessun commento

Sapete qual è il rifiuto più pericoloso al mondo? La plastica. E sapete perché è il rifiuto più pericoloso al mondo? Perché è resistente all’acqua e alla biodegradazione e perché è davvero onnipresente, essendo molto diffuso ed economico. Eh già, sfortunatamente la maggior parte delle aziende utilizzano questo materiale super-resistente per imballare cibi, vestiti, prodotti per l’igiene quotidiana, favorendo così la costante crescita dei rifiuti plastici.

L’ennesima domanda sorge dunque spontanea: dove finiscono questi scarti di plastica? Fortunatamente una parte viene riciclata , ma la maggior parte viene ancora smaltita nelle discariche. Purtroppo però una parte grossa quantità finisce ancora in mare. Avevamo affrontato già questo argomento ad agosto quando la notizia delle 33mila bottigliette di plastica che finiscono ogni minuto nel Mediterraneo aveva creato non poco allarmismo ma, a quanto pare, non è bastato.
I dati del WWF sono allarmanti, il 95% di rifiuti rinvenuti sulle spiagge, sui fondali e in mare è di origine plastica, proprio per questo siamo ritornati sull’argomento per darvi qualche consiglio e fornirvi valide alternative su come NON utilizzare così tanta plastica. Rispettare la salute dell’uomo e quella dell’ambiente è possibile partendo dai piccoli gesti come quello di fare la spesa in modo sostenibile:

1. Evitare i contenitori monouso, buona parte di alimenti come frutta e verdura non necessitano di ulteriori contenitori per essere acquistati, pensate alle banane, all’anguria, alla zucca, all’ananas, hanno già la loro naturale protezione. In questo modo oltre a rispettare l’ambiente ed evitare la dispersione di plastica, risparmierete anche sul prezzo finale del prodotto che acquistate.

2. Evitare la plastica monouso non riciclabile, lo sapevate che le posate in plastica non sono riciclabili e che una volta disperse nell’ambiente impiegheranno dai 100 ai 1000 anni per degradarsi in natura? Questa domanda deve essere il motivo per il quale acquistare posate o cannucce deve essere vietato, infatti, dal 2021 questi e altri oggetti saranno banditi dai paesi facenti parte dell’Unione Europea.

3. Cerca prodotti alla spina, esistono in commercio detersivi e detergenti venduti alla spina e anche supermercati che vendono alimenti sfusi. Prestate attenzione anche al tipo di tè e di tisane che scegliete, preferite sempre quelle sfuse o in alternativa acquistate quelle realizzate in carta e saldate con un’etichetta cartacea o un punto metallico, idem per il caffè.

4. Leggi le etichette sui cosmetici, fate sempre attenzione a cosa comprate, non è più un segreto che i cosmetici destinati all’esfoliazione o scrub contengano microplastiche; per il momento possiamo consigliarvi di non acquistare cosmetici che abbiano al loro interno polyethylene, poi a partire da Gennaio 2020 in Italia ne sarà vietato l’utilizzo grazie ad una normativa. Problema risolto.

5. Evita di acquistare prodotti confezionati singolarmente o in confezioni di plastica, sicuramente possono essere comodi ma da una singola confezione si producono un’elevata quantità di scarti; favorisci alimenti confezionati nel cartone (ad esempio confezioni di pasta) oppure nel vetro.

In conclusione, possiamo sicuramente dire che cambiando le nostre abitudini quotidiane inserendo questi cinque consigli possiamo dare un contributo alla salvaguardia del nostro ambiente.

Vogliamo chiudere dandovi un ultimo piccolo consiglio, la riduzione degli imballi in plastica non riguarda soltanto la spesa alimentare ma tutto ciò che acquistiamo. Solas ad esempio predilige l’uso del metallo rispetto a quello della plastica per contenere i propri prodotti vernicianti a differenza della maggior parte degli altri produttori di vernici. Anche all’interno dell’azienda sono state introdotte alcune buone abitudini per ridurre la produzione di rifiuti in plastica: le bottigliette sono state bandite e sono state messe a disposizione dei dipendenti delle caraffe filtranti; i bicchieri di plastica non sono più utilizzati, ciascuno porta la propria tazza di ceramica da casa.

La vostra spesa sostenibile è pronta!

Written by Michela